Riso Carnaroli: provenienza, caratteristiche utilizzo e cottura

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Il riso Carnaroli, una tradizione amata da tutti

Il riso è una vera e propria tradizione in Italia. Lo è ancor più il riso Carnaroli. Questo prodotto alimentare è riuscito ad affascinare cuochi e buongustai di ogni regione, tant’è che ogni territorio ha la sua selezione e molteplici ricette capaci di conquistare ogni palato. Insieme all’Arborio e al Vialone Nano, il Carnaroli è una delle varietà di riso più amate. Si tratta di un riso con seme a granello grande, forse uno dei più grossi in Italia, che vanta caratteristiche eccellenti in cucina. Andiamo a conoscerlo meglio.

Una selezione tutta italiana

Il riso Carnaroli nasce nel 1945, grazie all’incrocio di due varietà già presenti: il Lencino e il Vialone Nero. È stato coltivato nelle risaie nei pressi di Paullo, in provincia di Milano, nelle proprietà di Ettore de Vecchi. Secondo le fonti, il riso prese il nome da un commissario dell’ente Nazionale Risi, Emiliano Carnaroli.

Il prodotto venne segnato sul Registro Varietale (che si occupa di classificare tutti i prodotti dell’agricoltura italiana, compreso il riso) soltanto nel 1974. Fu iscritto nuovamente nel 1983 e la sua conservazione passò da Achille de Vecchi di Paullo all’Ente Nazionale Risi, diventando quindi finalmente un prodotto stabile.

Attualmente è sotto stretto controllo, proprio come tutte le altre eccellenze italiane. Si coltiva principalmente nella zona del delta del Po, in Piemonte e nella Lomellina in Lombardia. È importante acquistarlo in luoghi regolamentati, come i supermercati, o altrimenti sarà necessario prestare un’elevata attenzione. Infatti, ci sono alcuni risi simili, come il Carnise e il Keope, che a volte vengono venduti come riso Carnaroli.

Riso Carnaroli: caratteristiche speciali per un riso speciale

Oltre alla forma e alle dimensioni, tra le altre caratteristiche principali di questa varietà spicca l’eccellente tenuta in cottura. Questa peculiarità permette di avere sempre chicchi ben distinti e saldi, con una produzione di amido buona ma ridotta. Per questa ragione il Carnaroli si presta benissimo alla preparazione di piatti speciali ed elaborati e di risotti pregiati realizzati con altri ingredienti altrettanto unici. È l’ideale anche per i meno esperti in cucina.

Il riso Carnaroli ha una consistenza eccellente e può essere consumato anche dopo aver riposato in frigorifero. Durante la preparazione di altre pietanze può persino essere lasciato da parte per un po’ di tempo: non perde consistenza, non si gonfia e non si sgretola. Al tempo stesso rimane con i chicchi non troppo separati, come per esempio succede con il riso nero. Questo è legato al fatto che presenta alte quantità di amilosio e viene classificato tecnicamente come riso superfino.

Naturalmente il Carnaroli è capace di amalgamarsi bene con altri alimenti e di abbinarsi perfettamente a tanti sapori differenti. Pertanto, è possibile usarlo per la preparazione di varie pietanze.

Il riso Carnaroli perfetto per le tue ricette preferite

Come hai potuto notare, il Carnaroli è un riso di altissima qualità, che potrai usare per la preparazione di tantissime ricette. Potrai contare sulla sua notevole consistenza e sulla buona tenuta in cottura e realizzare piatti dal sapore unico. Ma dove puoi trovare un buon prodotto da portare in tavola? Un alimento come il riso va scelto con attenzione e puntando sui migliori prodotti. Non sei d’accordo?

DF-Gourmet propone una vasta selezione di prodotti gourmet altamente qualitativi, tra i quali potrai trovare anche il Riso Carnaroli. Abbiamo selezionato per te i prodotti della Riserva San Massimo e il Riso Acquerello in lattina e in busta. Entrambi i produttori garantiscono non solo qualità, ma anche genuinità e tradizione. Scopri le nostre proposte all’interno della sezione Pasta e Riso: troverai sicuramente il riso che fa per te!

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